BLOG DELEGAZIONE FAI DI NOVARA

21.04.2017

Mercoledì del FAI: Presentazione del libro di Alberto Paleari Gruppo FAI Valsesia

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Laura Travaini

RITORNANO I MERCOLEDI' DEL FAI:


CONFERENZE MENSILI ORGANIZZATE DAL GRUPPO FAI VALSESIA


IN BIBLIOTECA A VARALLO SARA' PRESENTATO IL ROMANZO DI ALBERTO PALEARI


 "L'angelo che scese a piedi dal Monte Rosa"


LOCANDINA


 


Terzo appuntamento per i "Mercoledì del FAI": nella Sala Conferenze della Biblioteca di Varallo, mercoledì 26 aprile, Alberto Paleari presenterà: "L'angelo che scese a piedi dal Monte Rosa" edito da Monte Rosa Edizioni, che ha come protagonista il pittore Tanzio da Varallo. L'angelo del titolo del romanzo, raffigurato in copertina, è quello che combatté con Sennacherib e che l'autore immagina come un montanaro valsesiano che scende a grandi passi dalle montagne.


Alberto Paleari, guida alpina di professione e scrittore per passione, si è "innamorato" di Tanzio incontrando la "Visitazione" di Vagna, poiché l'impressionante San Carlo che comunica gli ammalati di peste, della Collegiata di Domodossola era a Napoli per la mostra del 2014. In un anno di immersione totale nel tempo e nei luoghi di Tanzio, è avvenuta un'identificazione tale da indurre Paleari a scrivere un romanzo biografico sul pittore nativo di Alagna. Scrivere una biografia romanzata della vita di colui che fu uno dei maggiori pittori del Seicento è stata un'impresa ardua perché ha richiesto molto tempo per documentarsi, per poi "dimenticare tutto" e lasciar fluire le emozioni solidificate in un racconto, colmando con l'invenzione verosimile i "buchi" della storia.


La famiglia D'Enrico, di origine walser, viveva nella frazione Giacomolo e annoverava numerosi artigiani e artisti, costruttori, plasticatori e pittori, che diedero vita ad una "bottega" che lavorò anche per il cantiere del Sacro Monte. Antonio D' Enrico si formò in quell'ambiente e con il fratello Melchiorre, anch'egli pittore, ma di minor vaglia, fu mandato in "viaggio d'istruzione" a Roma, nell'anno giubilare milleseicento. Furono anni intensi: Tanzio da Roma passò a Napoli, poi in Abruzzo, tornando a Varallo intorno al 1516, dove lavorò con i fratelli ad alcune cappelle del Sacro Monte, poi, seguendo la sua arte e la committenza si spostò a Novara e in molte altre località.


Lo stile di Paleari è molto particolare, la sua è una narrazione a più "voci": in alcuni capitoli è Tanzio stesso a raccontare, altri sono scritti in forma di ricordi narrati dal padre o dai fratelli, mentre in quelli di carattere più narrativo c'è uno "scrittore onniscente", che fa fluire la narrazione.


Dialogheranno con l'Autore la storica dell'arte Donatella Rizzio, responsabile del Gruppo FAI Valsesia e Piera Mazzone, Direttore Biblioteca Civica "Farinone-Centa" di Varallo e Addetto alla Comunicazione Gruppo FAI Valsesia.


La conferenza sarà ad ingresso libero, aperta ai Soci FAI, ai simpatizzanti e anche a coloro che sono interessati o semplicemente curiosi, con l'augurio di avere un pubblico numeroso e partecipe.


 


Piera Mazzone


Direttore Biblioteca Civica "Farinone-Centa" di Varallo


 


Addetto alla Comunicazione FAI Valsesia


 


 

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