BLOG DELEGAZIONE FAI DI MILANO

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La Delegazione FAI di Milano ha sede presso la Palazzina Appiani dell'Arena Civica, viale Byron 2


La Palazzina Appiani è parte integrante dell'Arena Civica, il grande anfiteatro costruito nel 1807 su modello degli antichi circhi romani dal più importante architetto neoclassico milanese di età napoleonica, Luigi Canonica (1764-1844).


Insieme all'Arco del Sempione, progettato nel 1805 da Luigi Cagnola (1762-1833) ma portato a termine solo nel 1838 durante il periodo della Restaurazione con la nuova denominazione di Arco della Pace, l'Arena è una delle poche architetture rimaste a testimonianza della breve ma intensa stagione iniziata con l'entrata in Milano delle truppe di Napoleone Bonaparte il 15 maggio 1796 e conclusasi con il ritorno della dominazione asburgica (aprile 1814).


Progettata per ospitare un pubblico di 30.000 persone, l'Arena venne costruita utilizzando materiali provenienti dalla demolizione dei bastioni spagnoli ed austriaci ed inaugurata alla presenza di Napoleone il 17 dicembre 1807. Di forma ellittica, ha gradinate e quattro porte principali in corrispondenza dei due assi. Sul lato sud-est si trova un Ingresso Trionfale con pronao di ordine dorico, a nord-ovest la Porta delle Carceri, a nord-est la Porta Libitinaria e a sud-ovest la Loggia Reale o Pulvinare, il palco anticamente destinato ad ospitare la famiglia imperiale.


Quest'ultimo, corrispondente alla cosiddetta Palazzina Appiani, si affaccia sull'interno dell'Arena con una classica loggia di otto colonne corinzie monolitiche in granito rosa, mentre sul fronte del parco si presenta con un corpo semplice e compatto a due piani, da cui avanza un portico a cinque arcate coronato nella parte superiore da una balaustra. Esso si collega alla bassa cinta muraria bugnata sopra cui corre un'alberatura che idealmente doveva richiamare i viali alberati costruiti in quegli anni intorno alla città sul tracciato dei bastioni delle mura spagnole trasformati in passeggio.


Mentre l'architettura della loggia verso l'interno dell'Arena ha un chiaro carattere monumentale e non a caso riprende una tipologia della Roma imperiale, l'esterno della Palazzina presenta ancora un gusto ed una misura settecenteschi che rimandano agli edifici neoclassici del Piermarini.


Nel salone d'onore, situato al primo piano della Palazzina, troviamo un altro prezioso documento di cultura e arte neoclassica. Si tratta del fregio continuo dipinto a monocromo sui quattro lati della sala raffigurante una solenne processione votiva con corteo trionfale e giochi atletici. Esso rimanda ad un altro grande protagonista dell'età napoleonica, il pittore Andrea Appiani (1754-1817), in quegli anni nel pieno della sua maturità artistica. Dopo aver realizzato per la Sala delle Cariatidi in Palazzo Reale lo straordinario ciclo dei Fasti di Napoleone (1801-1807), ammirata ed originalissima "pittura di storia", purtroppo andata distrutta durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale, Appiani era stato consacrato nel 1805 "premier peintre", quindi interprete ufficiale dell'iconografia napoleonica.


Se nel ciclo dei Fasti protagonisti sono i fatti della cronaca militare e civile più recenti, che dovevano sottolineare le virtù del condottiero e gli ideali di libertà di cui era portatore, nel fregio del salone d'onore della Palazzina Appiani il soggetto, desunto dai rilievi romani di età repubblicana e imperiale, sembra essere stato scelto come ideale metafora del trionfo finale dell'epopea napoleonica.


Ciclo dei Fasti - Palazzina Appiani

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