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27.01.2012

Soriano Calabro cittą di arte, cultura e commercio

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FAI Catanzaro

Soriano Calabro
Domenica 5 Febbraio
visiteremo Il Mumar, Museo civico dei marmi, allestito recentemente dal Comune di Soriano con sculture di grande pregio provenienti dal famoso convento dei Padri Domenicani distrutto da un violentissimo terremoto nel 1783. L’Architetto Dr. Francesco Paolo Bartone, sindaco di Soriano, ci presenterà il percorso realizzato per attivare i lavori di messa a punto della mostra e l’Architetto Dr. Mario Panarello, storico dell’arte e docente presso l’Università di Cosenza, ci illustrerà la ricerca condotta sui reperti marmorei recuperati che ha portato alla sorprendente scoperta di un marmo raffigurante il volto di S. Caterina da Siena attribuita a Gian Lorenzo Bernini. Il percorso seguirà con la visita al convento di San Domenico, uno dei più grandi edifici religiosi dell’Italia meridionale, ed alla biblioteca “Calabrese”.

2 COMMENTI A "Soriano Calabro cittą di arte, cultura e commercio"

Viola Marilena - 14.02.2012

per "ringraziarvi",a modo mio,della bella attivitą che svolgete e della passione che osservo in tutti voi organizzatori,vi invio questa mia composizione,dedicata al mio paese di origine,in campania,ma che č rivolta sicuramente a tutti i "paesi "che ognuno di noi ha nel cuore! cordialmente e...a presto.mary I LUOGHI DELL'ANIMA Sulla collina dove fioriscono i mandorli e l'aria č sottile, dove bruna č la terra e fieri gli arbusti; dove sani e frequenti gli scambi di mano ed eterna l'amicizia; dove il ricordo dei giorni č pił forte e pił vero, lą vorrei essere, lą sono.

Viola Marilena - 14.02.2012

FRAMMENTI Ho visto tra i rovi un gigante, imperiose vestigia di un' antica cattedrale; come un vecchio soldato reduce da una guerra insana, pronto a narrarci quello che č stato. Raccontano le colonne spezzate, i puttini senza ali, le madonne ormai senza veli, senza pił mani e senza corone, la vita,l'esistenza passata. Ogni frammento un'impronta, il tocco indelebile di una trepida mano, maestra e sicura, che dą forma ,con l'anima ,e dą vita ad una bianca pietra dura. Si rincorrono tra le mura le rondini ancora, di nuovo il sole illumina il selciato impregnato dell'eco dei passi di bimbi chiassosi, di persone richiamate in quel luogo da un bisogno d'amore. Ancora nell'usurato cortile spuntano le viole. M.VIOLA 5/2/2012 (visita a Soriano Calabro)

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